Cosa è il TELOMERO e dove si trova?
Il telomero è la regione terminale del cromosoma, da cui deriva il nome stesso, composta di DNA altamente ripetuto che non codifica per alcun prodotto proteico. Ha un ruolo determinante nell’evitare la perdita di informazioni durante la duplicazione dei cromosomi.

La perdita dei telomeri è un processo fisiologico che avviene con l’età ed è ovviamente associato all’invecchiamento, ma non solo, anche all’infiammazione.

Secondo alcuni autori le cellule “bacate” (così definite quelle con telomeri più corti), predispongono ad un infiammazione cronica che nel tempo può essere responsabile della formazione di cellule tumorali.

La scienza ha dimostrato che possiamo limitare la perdita dei telomeri agendo su di essi con alimentazione corretta e stile di vita attivo.

Alimenti e lunghezza dei telomeri in base alla letteratura scientifica attuale

Associati a telomeri più corti:

– carne rossa e lavorata
– Pane bianco
– Bevande zuccherate
– Bibite dolcificate
– Grassi saturi
– Acidi grassi polinsaturi omega 6 (acido linoleico)
– Elevato consumo di alcol (più di 4 bicchieri al giorno)
– Integratori a base di solo ferro

Associati a telomeri più lunghi:

– Fibre (cereali integrali)
– Verdura
– Noci, legumi
– Alghe
– Frutta
– Alimenti ricchi di omega 3 (per esempio, salmone, tonno, sgmobro, salmerino alpino, sardine)
– Antiossidanti naturali come frutta e verdura, ma anche fagioli, noci, semi, cereali integrali, té verde, caffé.
– Vitamina D3 (prove discordanti)
– Vitamine B ( acido folico), C ed E
– Integratori multivitaminici (prove discordanti)

Anche l’attività fisica è in grado di rallentare la perdita di materiale telomerico, vediamo come.

Fare attività fisica con regolarità significa incentivare la produzione da parte del nostro organismo di un enzima molto importante, l’enzima telomerasi ed induce inoltre la sovraespressione di proteine stabilizzanti i telomeri sia a livello vascolare che su cellule circolanti.

Tali effetti, che vedono come mediatori centrali TERT ed eNOS, esercitano un effetto protettivo nei confronti dell’apoptosi vascolare indotta da stress-ossidativo e inducono un rallentamento del fenomeno dell’erosione dei telomeri evidenziabile anche su cellule circolanti. Tali dati fanno luce per la prima volta sui meccanismi molecolari alla base dell’effetto vasoprotettivo, e non solo, indotto dall’attività fisica regolare.

L’esercizio fisico previene quindi la senescenza cellulare in leucociti circolanti e nella parete del vaso.

Il risultato è che l’attività fisica di lungo termine attiva la telomerasi, anche nelle cellule esaminate (leucociti o globuli bianchi). Nello studio la perdita di telomero era particolarmente ridotta negli atleti più anziani, che avevano fatto esercizio per molti anni. «è la prova diretta dell’effetto anti-invecchiamento dell’esercizio fisico».