Non più senile e nemmeno dell’età adulta. Il diabete di tipo 2 diventa giovanile negli Stati Uniti e adolescenziale in Italia.

Spesso, chi non lo conosce, crede che esso sia una malattia limitata agli adulti ed agli anziani, ed in passato questa era sicuramente una realtà. Purtroppo nei paesi occidentali si sta diffondendo una forma di diabete mellito che colpisce adolescenti e bambini.

Da qui l’importanza di parlare dei bambini e dei problemi che essi e i loro genitori incontrano nella gestione del diabete e dei rapporti col mondo esterno.

Questa malattia, che ha come cause principali una dieta scorretta e la sedentarietà delle civiltà consumistiche, è ormai epidemia, se non pandemia. Partita dall’occidente ricco, ormai caratteristica anche delle economie emergenti.

Così l’Italia, patria della dieta mediterranea, si ritrova con un esercito di bambini in sovrappeso o obesi , da far invidia agli Stati Uniti. Bambini destinati a un diabete di tipo 2 precoce, in età appunto adolescenziale.

I numeri dei pazienti nel mondo sono assolutamente chiari, seppur sottostimati da un 30-50 per cento di malati non diagnosticati: 285-350 milioni di diabetici tipo 2 oggi, 438-700 milioni previsti per il 2030 (circa 8 milioni in Italia, di cui 5 milioni noti).

Per questo motivo l’American Diabetes Association (ADA) raccomanda che i bambini in sovrappeso vengano sottoposti a test per riscontrare l’eventuale presenza di diabete di tipo 2.

La prescrizione di analisi per tale diagnosi è indicata nel caso in cui un’anamnesi presenti 2 o 3 fattori di rischio, riconosciuti come predisponenti al diabete. Questi sono:

– storia familiare di diabete di tipo 2
– appartenenza a determinati gruppi etnici (Indiani-Americani, Afro-americani, Ispano-americani, Asiatici del Sud Pacifico)
– segni di insulino-resistenza
– ipertensione arteriosa
– dislipidemia

Fondamentale l’educazione e l’istruzione del bambino in caso di diagnosi positiva per diabete. Dobbiamo insegnare come controllare la malattia, in che modo misurare la glicemia ma soprattutto che tipo di esercizio fisico fare e quale dieta seguire.

A tutti i bambini andrebbe insegnata l’importanza del mantenimento del peso forma, del seguire una dieta equilibrata e del fare moto regolarmente. La miglior cura per il diabete resta infatti la prevenzione.

Sono state dimostrate addirittura le possibilità terapeutiche di una corretta alimentazione.

L’università di Newcastle ha messo a dieta rigida (600 Kcal) 11 pazienti affetti da diabete tipo II per otto settimane selezionando alimenti e bevande. I risultati dopo soli tre mesi sono ottimali; sette pazienti guariti, gli altri quattro con evidenti miglioramenti. L’esame con la risonanza magnetica del pancreas ha mostrato che la componente grassa era passata dall’8% al 6% in buona parte dei pazienti; Il fegato si era “ripulito” tornando a svolgere al meglio la sua funzione regolatoria sugli zuccheri; La produzione di insulina regolarizzata. Il tutto eliminando I farmaci (lavoro pubblicato su Diabetology).

Dott. Alessio Dini