Il Resveratrolo (tridrossi-trans-stilbene) è un polifenolo non flavonoide prodotto dalle piante in risposta a stimoli stressogeni esterni.

Si ritrova in discreta quantità nella buccia dell’acino d’uva, soprattutto quando questa è attaccata da batteri o funghi.

Il Resveratrolo è una molecola estremamente studiata dal punto di vista scientifico, ad esso sono state attribuite possibili azioni antitumorali, antinfiammatorie e cardioprotettive; viene considerato addirittura un elisir di lunga vita.

Cerchiamo di scoprirne le principali azioni metaboliche:

MASSA MAGRA E OBESITA’:

Il resveratrolo influenza il metabolismo dei grassi, ostacola la trasformazione delle cellule staminali mesenchimali in cellule adipose (adipociti), favorisce indirettamente gli altri percorsi, con beneficio sulla salute delle ossa, muscoli ed articolazioni. (le cellule mesenchimali sono cellule staminali pluripotenti che possono trasformarsi in cellule muscolari, adipose, ossee o cartilaginee).

Il resveratrolo, come molti bioflavonoidi, è in grado di inibire l’acido grasso sintasi e la lipoprotein lipasi, riducendo l’accumulo di grasso nelle cellule adipose (adipociti).

Attraverso l’attivazione di alcuni geni, induce l’espressione della termogenina (UCP1), favorendo quindi la dispersione di energia sotto forma di calore.

Come la caffeina e le catechine del tè verde, il resveratrolo aumenta il cAMP nelle cellule, attivando meccanismi che favoriscono la perdita di grasso da parte della cellula adiposa stessa.

Riassumendo: diminuita formazione di cellule adipose, ridotto accumulo di grasso, dispersione di energia sotto forma di calore e perdita di grasso dall’adipocita. Tutte le azione metaboliche sono quindi a favore del dimagrimento e del miglioramento del rapporto massa magra/massa grassa.

Servono studi in vivo di lunga durata per confermare il dato con maggior sicurezza.

SISTEMA CARDIOVASCOLARE:

Il resveratrolo è stato studiato per il suo contributo alla salute del cuore, dopo metanalisi sulla riduzione del rischio cardiovascolare in persone che consumavano circa 150-300 ml di vino al giorno.

Vista la sua capacità di antiossidante limita la formazione di LDL (il così detto colesterolo cattivo) i processi di aterosclerosi risultano in tal modo rallentati.

Evidenze importanti sul resveratrolo si hanno anche sulla vasodilatazione e sulla pressione sanguigna.

Non induce un aumento diretto di ossido nitrico (importante mediatore di vasodilatazione) ma allo stesso modo sembra in grado di aumentare la reattività endoteliale agli stimoli di vasodilatazione.

LONGEVITA’ E SIRTUINE:

Non è stato pienamente confermato che il resveratrolo, nell’uomo, influisca sui processi legati alla longevità, è stata comunque descritta la capacità di questa molecola di diminuire gli effetti fisiologici dati dal processo di invecchiamento.

Il resveratrolo tramite l’attivazione delle sirtuine, in particolare Sirt1, attiva processi metabolici che sono i medesimi attivati nella restrizione calorica.

Questa molecola è in grado quindi di indurre nell’uomo (a livello genico) una risposta che mima una situazione di restrizione calorica; sappiamo bene oramai che una restrizione calorica di circa il 30% è in grado di allungare la vita nell’uomo e negli animali, non ci resta quindi che attendere ulteriori studi a supporto di tali ipotesi.

DIABETE ED INSULINO RESISTENZA:

Il resveratrolo aumenta la sensibilità all’insulina. In soggetti obesi, tramite la somministrazione per 30 giorni al dosaggio di 150 mg, è stato in grado di ridurre l’indice HOMA del 13,3% il glucosio ematico del 4,2% e l’insulina del 13,7%.

COME ASSUMERLO:

5-10 mg al giorno sono i dosaggi più bassi che sono stati associati a benefici per la salute. Dosaggi tra i 50 mg ed i 250 sono consigliati per avere maggiori effetti su massa grassa, sensibilità all’insulina e protezione cardiovascolare. A 500 mg si ha il blocco dell’enzima aromatasi.

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Dott. Alessio Dini

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