NUTRIZIONE ONCOLOGICA E DI PREVENZIONE

Cosa viene proposto al paziente?

Dieta come valore aggiunto alla Terapia Oncologica.

Dieta come valore essenziale nella Prevenzione Oncologica.

Il percorso fondamentale da seguire?

– Effettuare uno screening nutrizionale mediante strumenti validati che prevedono la rilevazione di parametri semplici ed immediati (peso, altezza, andamento del peso, e variazione dell’alimentazione)

– Evitare La malnutrizione calorico-proteica (MCP). La maggioranza di questi pazienti purtroppo ha già carenze nutrizionali alla diagnosi, in parte per gli effetti del tumore, in parte per lo stress metabolico generato dalla malattia. Oltre il 50% delle persone che scoprono di avere un tumore allo stomaco, al pancreas, al polmone è già in una condizione di malnutrizione alla diagnosi e le percentuali sono solo di poco inferiori per altri tipi di cancro.

– Educare la persona al cambiamento delle abitudini alimentari, stilare un piano alimentare personalizzato finalizzato al miglioramento della qualità della vita e ad allungarne l’aspettativa, che terrà conto delle linee guida delle maggiori organizzazioni internazionali (WCRF, OMS).

– Consigliare un adeguata terapia integrativa di supporto.

Sappiamo bene che la chemioterapia e la radioterapia da sole non sempre riescono a garantire una soddisfacente soluzione. Queste metodiche cercano di distruggere o danneggiare la malattia, spesso la persona non riesce a sopportare i danni collaterali che si hanno.

Bisogna rendere l’organismo più forte per poter combattere meglio la malattia neoplastica.

L’integrazione con sostanze naturali e con fitoterapia potrebbe essere una ottima modalità di aiuto. Ma non dobbiamo sottovalutare uno dei fattori più importanti che giocano a favore del nostro organismo, la nutrizione.

La nutrizione nel paziente oncologico è una terapia che è necessario conoscere e applicare, perché può allungare la vita e migliorarne la qualità.